Posts Tagged “mara carfagna”
Scritto da: Cavallo Domenico in Altre, tags: cavallodomenico, cirielli edmondo, iannuzzi luca, mara carfagna, mazzei armando, on. gasparri, on. pino palmieri, pci, PD, pdl, pri, Roscigno
Roscigno, quest’anno si è fregiato della presenza del sindaco in pompa magna, finalmente i turisti hanno saputo del sindaco e della sua presenza, perchè visto in piazza, per la prima volta a passeggio, ma dal suo volto si capiva che era spaesato. L’ On. Palmieri ora dissidente ora accompagnatore ufficiale del sindaco Iannuzzi, contribuisce a fare ancora più confusione in un’ammistrazione che fa dell’assenteismo, una virtù! Oggi serve chiarezza per capire chi stà ancora con il sindaco e perchè? Il tempo passa, ma la soluzione più dignitosa restano le dimissioni di chi alla guida di due giunte diverse,una fatta da uomini
eletti dal popolo, predestinati ad amministrare e l’altra con uomini della minoranza, non ha saputo dare soluzioni di nessun tipo ai problemi della nostra comunità, ma solo dare vita ad un balletto di assessori e ribaltoni. ROSCIGNO A SPERIMENTATO IL PRIMO ASSESSORE ESTERNO CHE A DIRE IL VERO E’ L’UNICO COOERENTE E’ RIMASTO ESTERNO - NON CI HA CAPITO NIENTE!DIMISSIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII……è LA PAROLA MAGICA!!! N.B. famosa frase del nostro sindaco da uomo di cultura disse: <<Voglio creare una nuova classe politica e poi andare via>>. Caro sindaco l’unica classe politica che vedo oggi, cammina sui trampoli pur di arrivare ad una carica di assessore traballa tra la minoranza e la maggioranza. CHE DIRE: SONO ARTISTI DI STRADA!!!
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Scritto da: Cavallo Domenico in Altre, tags: camorra, campania, CAVALLO DOMENICO, cirielli edmondo, de luca vincenzo, gomorra, mara carfagna, myrta merlino, Roscigno, STEFANO CALDORO
La Campania ancora senza giunta, il segnale che i problemi della gente sono all’ultimo posto rispetto ai giochi politici di chi deve occupare posizioni di forza. Questo perchè in campania il voto è solo voto di scambi!!! dove la vera gomorra non è nei quartieri di Napoli o nel casertano. La cultura camorristica attraversa tutta la società dove la commistione politica-camorra-imprese fa da piedistallo a tutto il sistema del voto di scambio. In Campania è fin troppo facile creare le condizioni di sviluppo, ma bisogna crederci! Rinunciare al nucleare senza un perchè vero, ma solo per un’idiologica presa di posizione senza valutare le ricadute economiche e i vantaggi che ne conseguono per l’industria, l’università e i poli di innovazione tecnologica che sono l’indotto, vuoldire un suicidio di un territorio già morto. Siano il territorio più inquinato d’Italia dove l’inmmondizia copre il 20% del nostro territorio con eco-balle dappertutto, come un azionariato diffusa sul territorio, con un sistema tu prendi l’immondiazia mia e io prendo la tua, sembra uno scambio alla pari, ma noi siamo diventati grazie alla camorra l’immondizzaio d’Italia. NON VOGLIAMO MORIRE GOMORRA- MA VIVERE DI LAVORO
Domenico Cavallo
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Scritto da: Cavallo Domenico in Altre, tags: Bassolino, bocchino, caldoro, CAVALLO DOMENICO, cirielli edmondo, COSENTINO, de luca vincenzo, Impresa&Donna, mara carfagna, Roscigno, Turismo Salerno

Regione Campania, banco di prova per un rinnovamento atteso da troppo tempo, servono politici virtuosi e eticamente responsabili verso i cittadini. Oggi non è più tempo di ripensamenti la crisi non fa sconti a nessuno,siamo noi che dobbiamo rispondere con la consapevolezza che il tempo delle vacche grasse è finito. Il federalismo fiscale è alle porte, spinto non tanto da una politica di ragione, ma da esigenze di bilancio e debito pubblico alle stelle, e se non vogliamo finire nelle stalle, dobbiamo utilizzare il nostro voto, senza compromessi, ma per votare chi meglio può governare la nostra Regione. Oggi la maggior parte dei media vengono utilizzati per mandare pizzini, alla parte avversaria e anche nella propria compagine, questo è insopportabile perchè in un paese civile la stampa fa da sentinella, di difesa dello Stato di Diritto. Oggi assistiamo ad una confusione di ruoli, vedi anche non ultimo, l’approvazione di un ordine del giorno che obbliga interruzione di trasmissioni come (Porta a Porta ,Ballarò, e Annozero) un mese prima delle elezioni regionali. Atto scellerato e antidemocratico la decisione presa dalla Rai, questo non è solo un bavaglio, ma un pizzino di chi vuole conservare posizioni di privilegio sia di destra che di sinistra, rispetto all’opinione pubblica, come dire:<< mia moglie mi fa le corna e io mi taglio il pisello>>. Oggi dobbiamo stare attenti più alle conseguenze del voto e del perchè si prendono certe decisioni, che a chi vota contro oppure a favore di certe leggi o regolamenti, perchè si può votare contro per un provvedimento, ma se poi si accetta che la politica si spartista i posti in Rai allora significa che anche chi vota contro oggi è colluso con il sistema e le singole votazioni sono frutto solo di una maggioranza di sistema che non intaccano chi stà nei banchi del potere politico, ma semplicemente si alternano le maggioranze, ma la sostanza non cambia.
BASTA UNA LEGGE CHE OBBLIGA CHI STA’ IN POLITICA A RESTARE FUORI DA NOMINE PUBBLICHE E NO A DOPPI INCARICHI E CHE LE NOMINE VENGONO FATTE DA UN AUTORITI’ INDIPENDENTE CON 5 COMPONENTI NOMINATI: 1 DAL GOVERNO, 1 DALLA MAGISTRATURA, 1 DAL PARLAMENTO, 1 DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DI UN COMPONENTE ESPRESSIONI DI TUTTE LE REGIONI.
Domenico Cavallo
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 Palazzo Sant’Agostino da palazzo delle nebbie a palazzo di vetro- Cirielli Presidente della Provincia di Salerno, inverte la tendenze della Provincia degli ultimi anni - soldi a pioggia agli amici- L’ Ente mette in campo una nuova idea della politica, verificare i risultati delle manifestazioni e senza sprechi. Villani &C ridotti al silenzio ! Risparmi sulle manifestazioni fotocopia e indirIzzo delle risorse verso progetti veri, di sviluppo del territorio. NO! a sagre- della sfrionzola- del pane casereccio, del cinghiale, della salsiccia, della pasta e fagioli- La Provincia prima di Cirielli sembrava un villaggio turistico per poveri illusi! Oggi per tutte le stupidità fatte in precedenza, va promossa la fiera degli stupidi con il titolo:<< Pane&Acqua>>- fiera da fare a Vallo della Lucania al posto di Fiera&Verde. UN APPELLO AL PRESIDENTE CIRIELLI- AIUTA L’AGRICOLTURA DELLE ZONE INTERNE E DI MONTAGNA! I GIOVANI DEVONO POTER RESTARE NEL NOSTRO TERRITORIO - PERCHE’ TUTTO CIO’ SI VERIFICHI, LO SLOGAN GIUSTO E’: <<MERITOCRAZIA&ONESTA’>>.
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L’On. Cirielli nomina la giunta di palazzo Sant’ Agostino, ma subito nascono i mal di pancia di chi vuole far pesare il consenso elettorale, per spartire il potere a scapito del buon governo. La vecchia logica politica che il potere conta più del territorio è il male incurabile di destra e di sinistra, ma se vince la logica che l’ On Cirielli è ostaggio dei signorotti allora il Presidente diventa un Don Abbandio e per il territorio salernitano non c’è speranza. Salerno merita ben altro che la spartizione - NUSCHESE- quello che deve contare è il programma, poi il Presidente deve scegliere chi meglio può attuare il programma che la coalizione ha sottoscritto, e che il consiglio ha il dovere di controllare.
LA POLITICA HA BISOGNO DI POLITICI CHE SI ASSUMO LA RESPONSABILITA’ DI GOVERNARE E NON DI ACCONTENTARE LE FAZIONI LE CORRENTI I CAPI CORRENTI CHE GIA’ PENSANO CHE QUESTO E’ UN PASSAGGIO INTERLOCUTORIO PER LA REGIONE CAMPANIA, O MEGLIO E’ IL LASCIA PASSARE PER IL VOTO DI SCAMBIO ALLA REGIONE. L’inizio non è dei migliori, ma se il buongiorno si vede dal mattino allora diciamo che l’On. Cirielli ci fa ben sperare in una politica per il territorio e che i partiti devono fare un passo indietro. Bisogna recuperare la politica fatta di responsabilità e di rispetto delle varie attribuzioni e prerogative tra Presidente della Provincia, Consiglio e Giunta. La nostra Provincia di Salerno merita una Politica del Fare!!! La Provincia di Salerno ha bisogno di ricostruire le condizioni per uno sviluppo economico e sociale fermo da almeno 5 anni e che la crisi economica ha contribuito ad azzerare con migliaia di disoccupati e di non occupati che ormai hanno perso la speranza di trovare un impiego nella nostra Provincia. I GRANDI TEMI DELLA NOSTRA PROVINCIA SONO: l’ Internazionalizzazione delle Aziende, l’ agricoltura con il fenomeno del caporalato e del lavoro in nero; la costa con l’abusivismo selvaggio; i clandestini che in alcune zone del nostro territorio vivono come bestie dimenticati da tutti ma tollerati perchè servono braccia nell’agricoltura; le zone interne che subiscono l’erosione dello spopolamento, perchè mancano i servizi, il lavoro, senza un minimo di condizione per una futile speranza per restare; il Parco del Cilento Ente diventato ostile al territorio e visto dai cittadini, dalle aziende come un ente di clientele, consulenze, progetti fanta-politici di promozione del territorio con finalità di accontentare gli amici degli amici. C’E’ UN PROGETTO SOLO QUANDO I VANTAGGI DI UNA NUOVA POLITICA DIVENTANO PER TUTTI !!!
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Salerno- elezioni provinciali, all’insegna delle parole. Ormai la politica è ridotta ai minimi termini, candidati usciti dal cilindro del mago zurlì, che parlano di territorio che poco conoscono. Ormai la politica, non ha sentimenti, non è alla ricerca della soluzioni dei problemi del territorio, ma alla ricerca di un futile consenso di rimessa fine soltanto ad interessi personali. Una volta c’era, il candidato che in virtù dell’impegno profuso sul territorio veniva candidato, come forma di riconoscimento del partito, (il leader che emergeva dalla moltitudine di un popolo) oggi invece si cerca chi meglio può esercitare con il posto che occupa, spesso perchè raccomandato, il voto di scambio!!! Questo è oggi il profilo che leggo nella straganza maggioranza dei candidati alla Provincia di Salerno. La politica si affida a filtri d’amore preparati dal MAGO ZURLI, cantieri aperti in tutta la Provincia di Salerno che fanno finta di risolvere il problema della viabilità, infatti si asfaltano strada che forse arriveranno alla fine della campagna elettorale, perchè coprono le buche senza affrontare il problema sottostante. LA POLITICA PROVINCIALE PER COME SI PRESENTA E’ AD USO E CONSUMO DEGLI ATTORI (candidati), noi siamo solo spetattori ignoranti (votanti).
IL TEATRINO DELLA POLITICA ATTO 1°
CANDIDATO: IO MI CANDIDO E IN VIRTU’ DEL MIO IMPEGMO COSA MI TOCCA?,
PARTITO: SE VINCIAMO LA TORTA LA DIVIDIAMO TRA NOI!!! ( TRIC-TRAC TANTE PARTI),
CITTADINO: IO TI VOTO MA POI COSA MI TOCCA?,
CANDIDATO: SE ESCO TUTTO E’ RISOLTO PER TE E PER ME NON PREOCCUPARTI!
ATTO 2° DOPO IL 6 e 7 GIUGNO 2009
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 Enzo Sica, apre i comizi nella più grande Piazza di Capaccio. E lancia la sfida: “ è necessario
una scelta di campo, che non è solo politica ma tra mentalità e culture diverse, tra chi pensa alle
istituzioni come strumento di potere fine a se stesso e di clientele e chi invece mette al centro la
comunità ed il territorio. E’ necessario un rappresentante del territorio a Palazzo S. Agostino. Il
collegio per intero lo esige. Ora tocca alla mia gente. In questo momento che segnerà la storia.
Possiamo dare alla nostra terra il cambiamento di cui ha bisogno. Cambiare si può, si deve!!”.
E’ Enzo Sica, medico, il primo candidato al consiglio provinciale nelle file del Popolo della Libertà,
a tenere il primo comizio pubblico a Capaccio. Piazza Santini, la più grande piazza di Capaccio,
sarà testimone di questo evento domenica, 10 maggio, alle 19.00.
“Lo so - commenta Sica - che di questi tempi si fugge dalle piazze che sono la culla, sin
dall’antichità, della democrazia e del confronto pubblico per rifugiarsi nel chiuso dei locali. Ma noi
prediligiamo il contatto diretto con la gente. Nulla abbiamo da temere. Voglio condurre una
campagna libera da condizionamenti, dove al centro vi siano i cittadini ed il territorio. Noi ci
presentiamo alla gente per quel che siamo, senza carrozzoni , apparati e clientele politiche, senza
dover far leva sul bisogno, ma lasciando al cittadino la libertà di scegliere per convinzione sulla
base delle nostre idee e del nostro programma”.
“I programmi e non le invettive, l’oggetto degli incontri di piazza. Il territorio intero oggetto di
riflessione e candidato nella sua interezza ad un bisogno di rappresentanza. Non più dunque
Comuni isolati o addirittura concorrenti, ma municipalità unite in sinergia ad elaborare e
condividere impegni, programmi, obiettivi.
“E’ il momento delle scelte, occorre scegliere tra chi continua a promettere a pochi, servendosene, e
chi invece pone al centro la propria comunità
. E’ necessario una scelta di campo.
Poi i temi scottanti, le mille problematiche di un territorio alle prese con quindici anni di
disamministrazione : “qui il dovere di una analisi lucida, fredda, apre ad un ragionamento che
guarda al futuro.”
Appuntamento a domenica a Piazza Santini.
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Scritto da: Cavallo Domenico in Altre, Arti&Mestieri, Associazioni&Formazione, Aziende Turismo, Aziende&Imprenditori, B&B-Agriturismo, Comuni&Tipicità Comunali, Industria, L'Edicola, Museo Archeologico Nazionale di Paestum orari e progetti per le scuole, Prodotti Tipici&Fiere, Ristoranti, Salerno Ambiente, Salerno nel Mondo, Scuola&Giovani, Tecnologia&Scienze, artigiani, tags: cciaa, cirielli edmondo, de luca vincenzo, mara carfagna, parco del cilento, schiavitù di mercato, Turismo Salerno, villani angelo
La provincia di Salerno come laboratorio di idee e innovazione di una politica attenta alle tematiche del territorio.
Dall’economia alla tutela ambientale e alla politica del fare e non dell’apparire.
C’e una chiave che, più di ogni altro elemento di interpetrazione, aiuta a capire perchè alcune aree del paese Italia, stanno un passo avanti. La chiave è: ‘ LA POLITICA!!!
La politica è: qualità: della vita, del lavoro, della ricerca e delle produzioni.
La nostra Provincia di Salerno, con un territorio e un ambiente naturale invidiabile, se la politica dà risposte adeguate, <<SUL MODELLO DE LUCA SINDACO DELLA CITTA’ DI SALERNO>>,forse c’è ancora speranza.
Nel nostro territorio di Salerno tutto ciò non è avvenuto, per fattori diversi, ma soprattutto per una classe politica inadeguata che non ha avuto la lungimiranza di fare le scelte giuste, in primis, quello di tenere viva la montagna, di non abbandonare i piccoli comuni sparsi sul territorio, di dare loro tutte le condizioni per mantenere alto un appeal naturale , attraverso il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Patti Territoriali che possono essere un formidabile volano per lo sviluppo, più di quanto lo sono stati fino ad ora.
Combattere- l’abusivismo edilizio, il lavoro nero e la schiavitù tutti prodotti del mercato senza regole!!!! La legalita’ come carburante per lo sviluppo di un territorio.
La provincia di Salerno oggi dovrebbe attuare la difesa del territorio, evitare lo spopolamento delle zone interne, con risorse e politiche che non portino all’abbandono delle aree più disagiate del territorio, perchè questo nel lungo periodo è un importante risorsa economica, oggi la montagna ha bisogno di servizi più avanzati e risorse economiche vere, ma soprattutto calibrate sulle aziende che non riescono a sopravvivere in un ambiente bello, ma ostico.
il problema principale deriva dal fatto che la provincia che, sullo slancio, è diventata una sorta di << grande mamma>> ossessiva al punto da voler fare tutto in proprio. GLI ASSESSORI PROVINCIALI SONO DIVENTATI UNA SORTA DI IMPRENDITORI CON I SOLDI DELLA PROVINCIA CIOE’ CAPITALE PUBBLICO!!! Sperperando risorse in iniziative ridicole!!!
Penso che l’amministrazione pubblica non può continuare a pensare di svolgere il ruolo di imprenditore, affidando ad una serie di funzionari provinciali tutte quelle scelte che invece dovrebbero essere fatte direttamente da imprese e imprenditori. Più in generale , questa sindrome rischia di generare mostri in termini di ipertrofia buricratica, clientele con distribuzione a pioggia di contributi pubblici.
La provincia dovrebbe creare il dialogo tra impresa e mondo universitario, che in questi anni è mancato, per fare stage, ricerca e innovazione, nei vari settori come l’agricoltura, industria di trasformazione, e commercio. Il discorso porta a parlare di ricerca e finisce con saldarsi con quella qualità, soprattutto della vita, CHE UN TERRITORIO BELLO COME IL NOSTRO DOVREBBE GARANTIRE CON ESTREMA FACILITA’
La ricerca è oggi il vero carburante bio-combatibile , su cui bisogna puntare per lo sviluppo della nostra provincia, perchè con la ricerca si punta in alto, in settori ad altissimo valore aggiunto, con una forte carica di appeal e rispettose del territorio.
Coniugando biotecnologie, fragoline di bosco e un turismo che chiede tipicità. Le nostre tipicità hanno bisogno di essere consumate sul nostro territorio se vogliamo dare un valore aggiunto e creare ricchezza per tutti. Oggi invece la provincia di Salerno, il Parco del Cilento, la Camera di Commercio, sembrano indirizzare le aziende a cercare i clienti all’estero, una illusione alimentata da fondi pubblici e da interessi occulti.
Cavallo Domenico
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Scritto da: Cavallo Domenico in Agricoltura, Altre, Arti&Mestieri, Associazioni&Formazione, Aziende Turismo, Aziende&Imprenditori, B&B-Agriturismo, Comuni&Tipicità Comunali, Industria, L'Edicola, Museo Archeologico Nazionale di Paestum orari e progetti per le scuole, Prodotti Tipici&Fiere, Ristoranti, Salerno Ambiente, Salerno nel Mondo, Scuola&Giovani, Tecnologia&Scienze, artigiani, tags: CAVALLO DOMENICO, cirielli edmondo, de luca vincenzo, mara carfagna, PD, pdl, villani angelo
In segno di protesta, contro la politica irresponsabile, andate a votare con una fascia nera al braccio in segno di lutto.
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L’attuale crisi economica, che ha investito le grandi potenza economiche occidentali,e una crisi che deriva dalla grande euforia che il mercato può tutto,ma il mercato è certamento un volano formidabile per lo sviluppo economico,ma in assenza di regole ci sono gli eccessi,che producono effetti devastanti come stiamo subendo in questi mesi ormai.<< Chi causa dei propri mali pianga se stesso>>. Obama e gli americani parlano la stessa lingua, è questa la grande forza di una democrazia, il bene comune al centro dell’agenda politica. La crisi economica che ha investito,l’italia e una crisi di sistema, che non paga ne nei periodo di crisi ne nei periodo di sviluppo, tutti tessono gli elogi alle banche italiane, perchè sono ai margini di questa crisi o almeno si spera, ma nessuno dice che lo stesso sistema, quando le economie dei paesi occidentali volano, la nostra econonia cresce dello 0,5 reale il nostro è il volo della quaglia. A pagare maggiormente per la crisi che investe il nostro paese, saranno le zone del paese già in crisi e più deboli, dove la crescita economica pari a zero peserà sulle famiglie sugli aziani e sulla scuola, con risflessi drammatici dal punto di vista dell’occupazione. Cilento: un’area che dal punto di vista delle risorse, doverebbe essere un territorio con una crescita del pil più alto rispetto alle aree del sud, pagherà un prezzo altissimo in ternimi di occupazione e crescita economica. Auspichiamo che la politica della Provincia di Salerno, faccia quello che da anni non fa, prendere coscienza che che non servono altre idee, ma attualizzare e migliorare gli interventi già in corso,<<evitando il clientelismo e il voto di scambio>> che quando si parla di filiera si dice: fase agricola,fase industriale e consumi. Invece in questo momento la politica in piena campagna politica per le elezioni provinciali,tutto fa tranne che occuparsi dell’emergenza economica“IN UN MOMENTO DI CRISI AMBIENTALE, SERVE UNA POLITICA DI MERDA?. Oggi serve una sensibilizzazione dei nostri cittadini, che consumare prodotti locali significa restituire al territorio la ricchezza prodotta, questo vale anche per la ristorazione e gli hotel, fare politica di difesa delle nostre produzione locali. Oggi un accordo di programma tra la politica e il mondo produttivo e consumatori per superare anni di inconprensioni tra aziende produttrici e commercio. Ascoltando i vari dibattiti tutto ha una prospettiva sul futuro dimenticando il presente, ma senza correggere il presente quale futuro può esistere? Cari cittadini nelle parole dei politici ci leggo una frase:<< CITTADINI VI RACCONTERO’ COSI’ TANTE BUGIE CHE VI SARA’ DIFFICILE NON CREDERCI>>
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