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ROSCIGNO, consiglio comunale decade per mancanza di numero legale. Ormai l’irresponsabilità la fa da padrona in un comune, dove nessuna sembra più provare vergogna per il disastro amministrativo. Ormai il sindaco è cosi attaccato alla poltrona che se la porta a Salerno, perchè ha paura di non trovarla più al suo ritorno in comune.  L’opposizione ormai parla su facebook, come se la politica non comprendesse la realtà, ma solo compiacersi con internet.

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Cari Amici,giovedì 4 marzo 2010 alle ore 19:00 presso il Palacavicchi (Via R. Bandinelli 130 Ciampino) si
terrà una cena a buffet per l’apertura ufficiale della campagna elettorale che
mi vedrà candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale del
Lazio (28-29 marzo 2010).Saranno presenti l’on. Maurizio Gasparri e la candidata a
Presidente della Regione Lazio Renata Polverini.Vi aspetto insieme alle vostre famiglie ed ai vostri amici.

 

 

 

Per confermare la vostra presenza o per maggiori informazioni sull’evento potete scrivere a info@pinopalmieri.it

 

 

 

 
Non mancate!
 

Pino Palmieri

 

 

 

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SALERNO. ”Il candidato del Pdl parla di sondaggi e sostiene che ”la forchetta con il centrosinistra va allargandosi. Non cita fonti né istituti, confonde conoscenza e gradimento dei candidati, insomma crea solo un po’ di confusione”. Così il candidato del centrosinistra alle Regionali Vincenzo De Luca replica alle affermazioni di Stefano Caldoro sui sondaggi che lo vedrebbero avanti. ”Non intendiamo aprire nessuna guerra di cifre - dichiara lo staff del candidato Pd -. Ci limitiamo a constatare che Vincenzo De Luca gira in lungo e in largo per la regione e le manifestazioni cui partecipa sono piene di gente: militanti che tornano ad appassionarsi ad una grande battaglia di libertà; giovani che, per la prima volta, vedono la possibilità di cambiare le cose; persone comuni, di ambienti diversi, che scoprono che si può fare politica parlando dei veri problemi della nostra terra”. ”Non pare avvenga lo stesso per Caldoro - conclude la nota - che per ora si limita ad apparire nelle conferenze stampa, attorniato da maggiorenti di partito. Quando sarà il momento, anche le cifre, ufficiali e certificate, diranno quali sono le distanze tra De Luca e Caldoro. I sondaggi sono cose serie, non possono essere usati come strumento di propaganda. Queste abitudini lasciamole ai venditori di fumo”.
Sondaggi: riunione con Bersani. Lunga riunione, nella sede del Pd, tra i vertici del partito e un gruppo di sondaggisti. Al segretario, Pier Luigi Bersani, i responsabili degli istituti di rilevamento hanno prospettato una situazione che vede cinque regioni fondamentalmente in mano al centrosinistra, tre assicurate al centrodestra e cinque ‘contendibili’ da entrambi gli schieramenti. In Campania e Lazio, invece, la situazione testata sino a ora dai sondaggisti vede un vantaggio del candidato del centrosinistra, ma un maggiore risultato dei voti di lista del centrodestra. Come postilla, i sondaggisti hanno fatto presente a Bersani che molti elettori decidono, però negli ultimi 15 giorni.

Bassolino: “Sosterrò De Luca”. ”L’augurio è che la prossima giunta regionale sia di centrosinistra per quanto mi riguarda darò il mio contributo e lo darò volentieri”. Antonio Bassolino, intervenendo a Taurano (Avellino), in un convegno sulla legalità, chiude le polemiche sul suo possibile disimpegno rispetto alla candidatura di Vincenzo De Luca alla presidenza della Regione Campania. ”L’ho detto più volte scherzando - prosegue il presidente uscente - lo sfizio di battermi il centrodestra non potrà mai averlo e non lo avrà neppure qualcuno dentro al Pd”. Antonio Bassolino mantiene però la promessa fatta alcuni giorni fa di non ”tapparsi la bocca” e commenta la querelle sulla discontinuità nella gestione della Regione Campania che sostengono sia Vincenzo De Luca sia il candidato del centrodestra, Stefano Caldoro. ”Bisogna fare attenzione alla discontinuità - dice Bassolino - altro che discontinuità, se si abbandona il lavoro che abbiamo fatto per le infrastrutture e per le politiche sociali.
Discontinuità nel campo della sanità? Certo, come abbiamo cominciato a fare negli ultimi tempi”.

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Regione Campania, banco di prova per un rinnovamento atteso da troppo tempo, servono politici virtuosi e eticamente responsabili verso i cittadini. Oggi non è più tempo di ripensamenti la crisi non fa sconti a nessuno,siamo noi che dobbiamo rispondere con la consapevolezza che il tempo delle vacche grasse è finito. Il federalismo fiscale è alle porte, spinto non tanto da una politica di ragione, ma da esigenze di bilancio e debito pubblico alle stelle, e se non vogliamo finire nelle stalle, dobbiamo utilizzare il nostro voto, senza compromessi, ma per votare chi meglio può governare la nostra Regione. Oggi la maggior parte dei media vengono utilizzati per mandare pizzini, alla parte avversaria e anche nella propria compagine, questo è insopportabile perchè in un paese civile la stampa fa da sentinella, di difesa dello Stato di Diritto. Oggi assistiamo ad una confusione di ruoli, vedi anche non ultimo, l’approvazione di un ordine del giorno che obbliga interruzione di trasmissioni come (Porta a Porta ,Ballarò, e Annozero)  un mese prima delle elezioni regionali. Atto scellerato e antidemocratico la decisione presa dalla Rai, questo non è solo un bavaglio, ma un pizzino di chi vuole conservare posizioni di privilegio sia di destra che di sinistra, rispetto all’opinione pubblica, come dire:<< mia moglie mi fa le corna e io mi taglio il pisello>>. Oggi dobbiamo stare attenti più alle conseguenze del voto e del perchè si prendono certe decisioni, che a chi vota contro oppure a  favore di certe leggi o regolamenti, perchè si può votare contro per un provvedimento, ma se poi si accetta che la politica si spartista i posti in Rai allora significa che anche chi vota contro oggi  è colluso con il sistema e le singole votazioni sono frutto solo di una maggioranza di sistema che non intaccano chi stà nei banchi del potere politico, ma semplicemente si alternano le maggioranze, ma la sostanza non cambia.
BASTA UNA LEGGE CHE OBBLIGA CHI STA’ IN POLITICA A RESTARE FUORI DA NOMINE PUBBLICHE E NO A DOPPI INCARICHI E CHE LE NOMINE  VENGONO FATTE DA UN AUTORITI’ INDIPENDENTE CON 5 COMPONENTI NOMINATI: 1 DAL GOVERNO, 1 DALLA MAGISTRATURA, 1 DAL PARLAMENTO, 1 DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E DI UN COMPONENTE ESPRESSIONI DI TUTTE LE REGIONI.
 

Domenico Cavallo

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Roscigno, come è potuto accadere una cosa simile, un paese intero lasciato andare alla deriva socio-economica da persone irresponsabili che governano con un tale disinteresse che mi viene da chiedere,perchè? Se hanno a cuore le sorti di Roscigno, perchè non lasciano l’amministrazione in segno di amore. Devo riconoscere ch’ è anche un pò colpa mia ad aver dato fiducia a persone che forse non la meritavano,  che spero vogliono smentirmi. Oggi arrivare a Roscigno è trovare che l’amministrazione è completamente assente è un colpo al cuore, per gli anni spesi a dire e a cercare di contrastare chi amministrava male, ma come dire: al peggio non c’è mai limite. CHI CI GUADAGNA CON QUESTO TIPO DI COMPORTAMENTO? CREDO NESSUNO!

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